39.Marco Malvicino che, forse lo avevo già fatto capire, mi stava sulle scatole in modo evidente, era stato scoperto. Il suo strano modo di comportarsi quando lo avevo incrociato all’ospedale San Martino con lo sventato tentativo di assassinare Bazzano non mi era passato inosservato. Le risposte alle mie domande rivolte a Bazzano non erano sintomo del suo intontimento, ma del fatto che Malvicino non era mai stato da lui a visitarlo. Era stato lì solo per accertarsi che le cose andassero secondo il suo piano criminale. Ora, la sua attuale espressione mi ricordava molto quella di un amichetto sovrappeso che avevo alle elementari quando fu sgamato dalla madre letteralmente con le mani intinte di untuosa crema di nocciole. Anche Bazzano era rimasto interdetto dalla scoperta. Lui forse era

