Capitolo 1

1358 Parole
La venticinquenne Arabella scende dall'aereo e respira l'aria fresca dell'Arizona. Sono passati sei anni da quando è partita, ma non è cambiato molto, a parte lei. I ricordi del passato sono affiorati come una valanga nella sua mente. Ma non è qui per ricordare. È qui per sua madre. Ha attraversato di corsa il gate con la figlia di 5 anni in braccio ed è uscita per prendere un taxi. Ma non si aspettava di vedere l'unica persona che temeva di vedere da molti anni: Liam Jones. "Merda! Che cazzo ci fa qui quest'uomo? Oh Dio, per favore, non ho bisogno di questo adesso. Voglio solo vedere mia madre. Ok, calmati Arabella, non ti ha ancora notato, quindi sei al sicuro. Passeggia e guarda in un'altra direzione. È occupato a parlare al telefono, quindi fai finta di non averlo visto, va bene?". Bella cerca di calmarsi. "Oh, Dio! Oh, Dio! Ti prego, solo per questa volta, ascolta le mie suppliche. Prometto che andrò spesso in chiesa. Solo, per favore, non lasciare che ci veda", prega nella sua mente più e più volte. Sì! Dio deve sentirsi esilarante oggi, perché quando lei è arrivata in piena vista, proprio al momento giusto, Liam ha alzato la testa e i loro occhi si sono incrociati. Dire che Liam è scioccato sarebbe un eufemismo, si è bloccato! Guarda Bella intensamente e sposta lo sguardo da lei alla bambina che tiene in braccio. Bella rimane immobile, congelata. Non riesce a distogliere lo sguardo nemmeno se vuole. Vedere Liam dopo sei anni le fa ancora venire le farfalle nello stomaco, ma soprattutto è terribilmente nervosa. Liam si avvicina a Bella e lei pensa solo a scappare verso il taxi più vicino, ma no, rimane lì immobile, come un cervo sorpreso dai fari mentre lui si avvicina. "Bella? Sei tu?", chiede Liam avvicinandosi e guardando la bella bambina tra le sue braccia. Non sa spiegare cosa stia provando in questo momento, a parte lo shock per averla rivista, ma è anche felice che lei sia qui. Quando guarda la bambina, non riesce a liberarsi dal sentimento di gioia e di protezione, ma soprattutto di gelosia. Così si è sposata e ha avuto un figlio. Ha voltato pagina, pensa tra sé. "Liam!!! Ciaooo!", Bella si costringe a comportarsi in modo naturale ed è felice di vederlo, anche se il suo cuore va a 200 battiti al secondo. "È un piacere rivederti! Cosa ci fai qui? Stai andando da qualche parte?", chiede con un sorriso forzato sul volto che le fa male alle mascelle. "Ahh no, sto aspettando qualcuno, il mio ehm", ma prima che possa finire quello che sta dicendo, sentono una voce acuta provenire da dietro Bella. "Liam! Tesoro, sono qui!", la ragazza corre subito da Liam e lo inonda di baci. È alta, con i capelli corti e biondi, probabilmente una modella, pensa Bella tra sé e sé. La ragazza guarda Bella con le sopracciglia alzate. "Chi abbiamo qui, tesoro?", chiede la ragazza a Liam, poi si volta verso Bella e la bambina in braccio, allungando la mano. "Ciao, sono Taylor, la ragazza di Liam", dice la ragazza sorridendo a Bella, ovviamente fingendo, ma lei riusce a vedere attraverso la sua maschera. Sta fingendo di essere amichevole. "Tay, questa Bella, la migliore amica d'infanzia di mia sorella Collette. Bella, questa è Taylor, la mia ragazza", dice Liam presentando le due con molta difficoltà. Oggi è la prima volta che desidera che Taylor non sia la sua ragazza. "E chi è questa piccolina qui?", chiede Taylor dando un forte pizzicotto sul viso della bambina, facendola svegliare e guardare intorno a sé. "Mamma, dove siamo?", chiede il piccolo angioletto. Ha gli occhi scuri, color cioccolato, e lunghi capelli ricci castano chiaro, con una fossetta carinissima su ogni guancia. Liam è colto di sorpresa dall'aspetto della bambina. Sente che qualcosa gli stringe il cuore e questo lo confonde. La bambina ha un aspetto così familiare, ma non riesce a ricordare dove ha visto quel volto. "Siamo ancora all'aeroporto, tesoro. La mamma ora chiamerà un taxi così potremo vedere la nonna, ok?", spiega Bella alla figlia, poi guarda Taylor e Liam. "Questa è mia figlia Sophie. Piccola, questi sono i vecchi amici della mamma, lo zio Liam e Taylor". Ovviamente, non vuole che la figlia chiami zia questa finta bambola. Ma, se possibile, non vuole che la figlia veda mai più la sua faccia pretenziosa. "Ok! Allora, noi andiamo, Liam. Sono sicura che la mamma ci sta aspettando con impazienza", dice Bella a Liam, forzando un sorriso. "Oh, ok, sì, certo. Andiamo anche noi. Colette sa che state arrivando?", le chiede all'improvviso. " Ehm, no, non le ho più parlato dopo la mia partenza", gli risponde Bella con occhi tristi. Pensare alla sua migliore amica le pizzica il cuore. "Ti prego, saluta Collette da parte mia e dille che può venire a casa quando vuole, se vuole ancora vedermi", aggiunge con un sorriso triste. "Certo che vuole. È la tua migliore amica. Sono sicuro che sarà entusiasta di vederti. Allora ci vediamo in giro? Magari puoi venire a casa a salutare i miei genitori? Sono sicuro che anche a loro sei mancata e saranno felici di sapere che sei tornata e di vedere che hai una bella bambina. Sei come una famiglia per noi, Bella, lo sai, vero?", dichiara Liam, guardando intensamente Bella e sua figlia. Si avvicina e bacia la sua fronte e anche quella della figlia. Liam sembra riluttante ad andarsene, ma Taylor sembra annoiata e impaziente, così si dirigono verso la macchina, ma poi lui si ferma e torna indietro chiedendo a Bella: "Sai cosa, perché non accompagniamo a casa tua? Voglio dire, viviamo praticamente nello stesso quartiere. In fondo siamo solo a due case di distanza", si offre. "No, va bene, Liam. Possiamo prendere un taxi. Non voglio disturbarti o imporre. Ce la caveremo", risponde Bella rifiutando il più gentilmente possibile, ma il Liam che conosce non accetta un no come risposta. Ora il suo nervosismo è tornato a farsi sentire. "No, insisto. Non imponi nulla. Come ho detto, viviamo vicini. Non è un disturbo, Bella, e tua figlia è stanca. So che anche tu lo sei, per via del volo. Quindi, per favore, permettimi di portarti a casa, o Collette mi spellerà vivo se scopre che ti ho lasciato qui", insiste lui e fa anche una battuta sulla sorella. "Sei sicuro che va bene?", chiede Bella timidamente e lancia un'occhiata a Taylor, che è già seduta davanti in macchina, con aria irritata. "Sì, certo. Mi piacerebbe conoscere la tua vita degli ultimi sei anni", le sorride facendo spuntare quelle due simpatiche fossette sulle sue guance. Le fossette che lei adorava da piccola e le stesse che aveva visto ogni singolo giorno negli ultimi sei anni. "Va bene, se insisti. Lo apprezzo molto", dice Bella accettando l'offerta di Liam, il che lo rende molto felice. All'improvviso bacia la guancia di Bella e la testa di Sophie, poi prende i bagagli e li mette nel bagagliaio. Poi guida Sophie e Bella verso il sedile posteriore. Bella non sa che trattenuto il respiro fino a ora. Rimane bloccata. Che diavolo è successo? Perché ha baciato Sophie e lei davanti alla sua ragazza? "Oh, cazzo, non sarei dovuto venire, ma mia madre ha bisogno di me ora, e inoltre non ha ancora conosciuto la sua nipotina. Ha visto solo foto e continue telefonate tra di loro. Quindi è arrivato il momento che si incontrino", borbotta tra sé e sé. Sua madre era rimasta così sconvolta quando aveva deciso di scappare dopo il diploma. All'inizio non le aveva detto il perché, ma quando è rimasta incinta, non aveva nessuno che la sostenesse. Ora il suo passato sembra raggiungerla. Il problema è: può gestire ciò che sta per accadere? Può dire onestamente di averlo dimenticato quando, in realtà, non può farlo, nemmeno se lo volesse? Ogni giorno le torna in mente quell'unica notte, un ricordo felice che può conservare per tutta la vita. Ma è quello che è, solo un ricordo. Lui è andato avanti e si è dimenticato di lei, e questo è ovvio, o almeno così pensa.
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