Jason «Sto arrivando.»-dico tra i denti con un tono a dir poco scocciato. Non so perché mio padre abbia insistito così tanto che venissi oggi in azienda. Gli avevo detto chiaramente che non voglio più lavorare in questo posto, anche se avrei dovuto farlo molto tempo prima. Se fino a due settimane fa pensavo a questo grattacielo come la mia futura proprietà, oggi non faccio altro che disprezzarlo, così fottutamente tanto da pentirmi di aver leccato il culo a mio padre per anni di fila. Fatico ad ammetterlo, ma forse... forse Bartol aveva ragione nel dire che sono un irresponsabile del cazzo e che non sono fatto per gestire un'impresa di moda. Non mi dispiace l'idea di farmi circondare da donne con un fisico da urlo e che pendono dalle mie labbra ogni volta che apro bocca, ma sopr

