XXIV

1214 Parole

XXIV Un amore cosí romanzesco dovea sedurre l’immaginazione del giovane fantastico. Le sue passioni eterne erano state cosí passeggiere, le sue impressioni cosí vivaci e mutabili, che allorquando avea sentito il bisogno di aver fiducia nel sentimento che riempiva tutto il suo essere, era divenuto inquieto. L’amore di quella strana fanciulla che gli sacrificava le piú legittime esigenze, e il suo avvenire e il rivale piú terribile, lusingava ad un tempo la vanità e il cuore di lui, e insieme il sofisma. Ei vi si abbandonò con ebbrezza, senza esaminare dove potesse condurlo, senza discutere se fosse possibile cosí come mostravasi. I due giovani si vedevano spesso; ora regolarmente, ed ora a caso - è vero che aiutavano parecchio il caso. - Il cavallo di Alberto non sapeva passeggiare che fu

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI