L

341 Parole

L Alberto si lasciò condur via dalla camera della morta. Lungo tutto il giorno stette a guardar dietro i vetri il pergolato spoglio di frondi, il banco rovesciato, e la finestra chiusa, attraverso le cui cortine si vedeva, come una volta, un barlume - funebre barlume stavolta. Alla chiesuola del camposanto, laggiú nella valletta, si udivano di tanto in tanto dei mesti rintocchi - ei rizzava il capo e guardava nel vuoto. Verso sera il triste corteo si mise in marcia. Egli seguivalo a capo scoperto, impenetrabile e tetro come un fantasma. Le fiammelle dei ceri oscillavano, e le nappe della funebre coltre dondolavano per la ripida discesa. Alberti ritornò solo dal cimitero, tardi. Le stelle scintillavano sul suo capo, e la luna incominciava a sorgere dietro i monti. Ei si fermò sul ciglio

Le ottime storie iniziano qui

Scarica scansionando il codice QR per leggere gratuitamente innumerevoli storie e libri aggiornati quotidianamente

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI