CAPITOLO TREDICI

1855 Parole

CAPITOLO TREDICI Sofia stava alla prua della sua ammiraglia e guardava le navi nemiche che la inseguivano. Stava lì apposta, alta e fiera come ogni comandante, in modo che le navi all’inseguimento la potessero vedere. Sienne le diede un colpetto sul braccio, tirandola con i denti. “No, Sienne,” disse Sofia. “Devo stare qui. Devono vedermi in modo che ci inseguano.” Sofia dubitava che il gatto della foresta potesse capire le sue parole, ma pareva comprendere la sua determinazione a restare dove era. Si accucciò accanto a Sofia guardando di sottecchi le navi in avanzata. Era impossibile che non la vedessero. L’ammiraglia aveva tutti gli stendardi reali e la bandiera bene in vista, a dichiarare la presenza di Sofia mentre l’imbarcazione continuava a scappare dagli avversari. La mezza doz

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