CAPITOLO VENTITRÉ Kate si faceva strada attraverso il palazzo trascinando Angelica con sé. La nobildonna non oppose alcuna resistenza, forse perché immaginava tutte le cose che Kate avrebbe potuto fare se lei gliene avesse dato il pretesto. Il palazzo era quasi in totale silenzio, e probabilmente per molti degli stessi motivi: la presenza dell’esercito vi imponeva un certo ordine, anche se rendeva impossibile l’esecuzione dei normali compiti e affari della giornata. “Da questa parte,” disse Kate, percependo più avanti la presenza di sua sorella. “La sala grande,” disse Angelica accanto a lei. “Che posto perfetto per un’usurpatrice. Mi chiedo se sarà una tiranna anche lei.” “Stai zitta,” disse seccamente Kate, tirando Angelica all’interno di una stanza che sembrava tanto grande da poter

