V. Dioneo re del drappello Le Grazie afflisse.... Dioneo [85] , che il Boccaccio animò della franchezza, della vivacità, dell'ardore suo proprio, meglio che il re è l'anima del drappello. - "Fra voi tutte, discretissime e moderate, io, qual sento anzi dello scemo che no, facendo la vostra virtú piú lucente col mio difetto, piú vi debbo esser caro che se con piú valore quella facessi divenir piú oscura....." - dice egli, umile e carezzevole, alle belle donne innanzi di raccontare l'ultima sua novella, quasi che loro non fosse piaciuto subito il primo giorno in cui uscito di Firenze con esse ad esse dichiarò: - "Io non so quello che de' vostri pensieri voi v'intendete di fare; li miei lasciai dentro dalle porte della città..... E per ciò voi a sollazzare et a ridere et a cant

