LA SPIA Prefaci Samuele di Giacomo è un uomo di quarant'anni con una faccia di settanta. È alto, magro, secco, allampanato, con una testa pelata che si prolunga a barchetta e si eleva come il dorso di un mulo. La fronte, le orecchie, le guance, il mento rappresentano la senilità avanzata. È tutta una pelle vizza, screpolata, grinzosa, del colore della liscivia. Di giovine non ha che gli occhi. Con la parola che lo esalta, gli occhi gli si ammantano di fosforescenza. Parla concitato, a sbalzi, qualche volta con una logica che sbalordisce, qualche altra con un paralogismo delittuoso, ansimando spesso come se lo sforzo cerebrale fosse troppo intenso per lui. Dopo una corsa di pochi minuti, si ferma come se avesse finito il vocabolario, o fosse stracco o avesse bisogno di ricomporsi. Gestisce

