Capitolo 21-2

2004 Parole

Poi un'altra. E un'altra ancora. Perdo il conto degli spari, visto che sono molto più preso dal tapparmi le orecchie. Nei film, i silenziatori funzionano molto meglio che nel mondo reale. Malgrado il congegno oblungo fissato sulla canna del fucile di Caleb, il rumore in questa stanza è assordante. Mi auguro che la zona sia davvero abbandonata, in modo che nessuno senta gli spari, o, se li sentono e chiamano la polizia, che riusciremo ad andarcene da qui prima che arrivi. Finito di sparare, Caleb si alza in piedi. «Ora le cose dovrebbero andare più lisce, lì dentro,» dice, sollevando il fucile. Toglie le sue impronte, quindi lo lascia per terra e si dirige verso le scale. Lo seguiamo fino al piano terra dell'edificio da dove ha sparato. «Darren, portaci di nuovo dentro la tua Dimensio

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