Li faccio entrare e torno al divano. Mi fa male tutto il corpo e mi sento come se fossi stata travolta da un camion. «Ah, tesoro, cosa c’è che non va?» chiede George con un’espressione preoccupata sul viso mentre si siede accanto a me e mi tira in un abbraccio. Per alcuni momenti resto abbracciata al mio amico, piangendo. Sono sopraffatta dal pianto e dalla paura di essere sola. Io, la donna forte e determinata che non piange mai. Ma ho perso l’uomo che è tutto per me e non so cosa farò. George mi culla tra le braccia, pronunciando parole di affetto, mentre Livy va in cucina a mescolare qualcosa. «George?» Lo chiamo, quando riesco a recuperare un minimo di voce. «Parlami, tesoro,» si allontana un po’ da me, per cercare di capire cosa io stia dicendo. «È finita,» dico in un singhiozzo

