Quindici Livy Sapevo che avrei dovuto tenere la bocca chiusa. Ora George e Jo mi uccideranno per essere stata con Alan. «Fiorellino, che cosa ti avevo detto di Alan? Non stavo scherzando. È un pericolo!» esclama George, tenendomi le mani, mentre Jo mi guarda inorridita. «Ma, George, non è successo niente. Abbiamo solo parlato.» Cioè, quasi niente. Non che io glielo faccia sapere. «Livy, ti ha fatto fare qualcosa? Vai avanti, non litigheremo con te,» continua Jo, nervosa. «State già litigando. Non è successo molto.» Incrocio le braccia, mettendo il broncio. So di essere inesperta ma mi trattano come se avessi cinque anni. Non ventidue. George e Jo si guardano e lui si rivolge a me: «Livy, angelo mio, non vogliamo che tu ti faccia male. Alan è bello, è seducente, è simpatico. Ma non si

