Il tono gentile e sinceramente preoccupato lo sconcertò. “Come vuoi che stia?” ironizzò, imbarazzato e a disagio per una domanda che lo aveva colto di sorpresa. “Mi dispiace. Io… Sono desolato per la tua perdita, dico sul serio.” Come se capisse! Come se avesse anche solo una vaga idea di come ci si sentisse a perdere la propria forza di gravità, ciò che ti tiene ancorato alla terra, vivo. “Non chiamarmi più” gli ingiunse, la voce grave di chi stia mettendo una croce definitiva sul passato. “Non abbiamo più niente da dirci.” “Sì, invece, ne abbiamo!” protestò con vigore Philip. “Tu stesso mi avevi dato questo numero di emergenza mesi addietro. Ritrovarlo per caso è stato un colpo di fortuna! Non speravo neanche io che rispondessi, ma dovevo tentare.” In effetti, provare fino allo str

