CAPITOLO DICIASSETTE

1338 Parole

CAPITOLO DICIASSETTE Keri era sull’orlo della disperazione. Non aveva ancora trovato né Sarah né Lanie e al primo piano erano rimaste solo altre due stanze da controllare. E, ancora peggio, tre stanze erano vuote, il che sembrava confermare che alcune ragazze erano già state trasportate da qualche parte in qualità di “carne”. Quando arrivò all’ultima stanza del primo piano, vide un’agente cercare di confortare una ragazza che dava loro la schiena. Tra i singhiozzi, la ragazza continuava a borbottare la stessa frase all’infinito. “È stata colpa mia. È stata colpa mia.” Keri entrò nella stanza per guardarla meglio. Castillo attese sulla soglia, esitando a entrare in un luogo così denso di dolore. Nonostante le condizioni in cui versava la ragazza, a Keri fu rapidamente chiaro che si trat

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI