Jamal Al-Khaldi si trovava proprio sul ponte superiore a godersi la brezza marina, seduto su una poltroncina bianca in pelle. Era passato più di un anno e mezzo dalla sua fuga dall’Italia insieme a Husam e mai avrebbe pensato di ritornarci a bordo di un lussuoso yacht, anche se tecnicamente non avrebbe messo piede sulla terraferma, ma solo navigato nelle acque territoriali italiane. Si trattava comunque di Italia. Era vestito con una camicia bianca sbottonata fino a metà indossata sopra un paio di bermuda grigi. Indossava al polso un costosissimo Rolex e un paio di occhiali da sole da cinquecento euro. La sua pelle abbronzata luccicava al sole. Stava recitando la parte di un ricco imprenditore di Dubai che si concedeva una crociera nel Mediterraneo e doveva ammettere che la cosa non gli di

