EPILOGO Mosca, 15 ottobre 2015 Dopo quasi un anno il generale Pavlov metteva di nuovo piede nel suo appartamento di Mosca. Si aspettava di trovare tutto ricoperto da uno spesso strato di polvere, invece ogni cosa era perfettamente pulita. «Hanno preparato tutto per bene» mormorò Pavlov. Fece alcuni passi verso il centro del salotto, subito seguito da due agenti del FSB. Uno dei due richiuse la porta. Pavlov si tolse il cappotto inzuppato dalla neve, che cadeva copiosamente sulla capitale della Russia, e lo appese all’attaccapanni. Prima però, tirò fuori un pacchetto di sigarette e un accendino. I due agenti invece sbottonarono solamente i loro cappotti mettendo bene in vista le fondine contenenti le rispettive pistole. Il messaggio era chiaro: niente scherzi. Pavlov prese una sigaretta

