Capitolo 53

1485 Parole

53 Sara Quando mi risveglio, questa volta senza la spessa benda sugli occhi, Peter è lì, seduto su una sedia accanto al mio letto con un computer sulle gambe. Sembra esausto, stanco come non l’avevo mai visto. Ha dei cerchi scuri intorno agli occhi arrossati, e le guance coperte di barba incolta sono scavate, come se avesse perso un po’ di peso. Sta lavorando con il portatile, ma, nel momento in cui mi giro, il suo sguardo scatta immediatamente, come un metallo attratto da un magnete. "Sei sveglia." La sua voce è roca, mentre mette da parte il portatile e si alza in piedi. "Come ti senti, ptichka? Hai bisogno di qualcosa? Ecco, bevi un po’ d’acqua." Prende una tazza con una cannuccia dal tavolo accanto al mio letto e me la porge, aiutandomi a stare seduta, mentre mi spinge la cannuccia

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