36 Sara Sopraffatta, stringo i muscoli pelvici, sentendo l’impossibile circonferenza del suo cazzo e il bruciore di quel dito invasore. Nonostante le abbondanti quantità di lubrificante, non è entrato facilmente. Mi sento dolorosamente piena, violata e stravolta, con il respiro che si trasforma in un rantolo, mentre cerco di adattarmi alla strana sensazione di essere penetrata in due punti. Con mio sollievo, il mio tormentatore ritira il dito, solo per reinserirlo insieme a un altro. Le dita spesse lavorano lentamente nel mio sedere, dilatando l’anello stretto del muscolo con grande premura, ma fa ancora male, con il corpo che resiste all’intrusione. "Non mi respingere, ptichka." La sua voce è un sussurro demoniaco, seducente e controllato, anche se il suo cazzo palpita dentro di me. "

