CAPITOLO UNDICI Trovo Pom nell'atrio del mio palazzo dei sogni, intento a sparare con una pistola laser contro bersagli che mi ricordano i portali tra le Altreterre, ma con un barilotto scintillante al centro. Provo una fitta di senso di colpa. Prima che iniziassero tutti i miei problemi, competevo regolarmente con Pom in giochi che andavano dal tennis alla scherma. Avevano regalato al mio piccolo amico una gioia incalcolabile, ed erano divertenti anche per me, mentre adesso lo sto ignorando da tanto tempo, ed è costretto a giocare da solo. Ma non in senso scabroso. Probabilmente. Spero. "Bailey!" Pom fa sparire il suo armamentario di gioco, e mi vola intorno alla testa con l'entusiasmo di un cucciolo sotto effetto di una dose eccessiva di caffeina. "Che cosa sta succedendo?" Raggiu

