CAPITOLO VENTUNO No. Non Valerian. Sento il cuore sul punto di implodere. Non posso perderlo così. Sta bene. Deve star bene. Non c'è tempo per dargli un'occhiata, o chiedersi che diavolo sia appena accaduto. Forse il Senato ci ha traditi, o forse gli Esecutori fanno in qualche modo parte di Icelus... non importa. La priorità numero uno è sopravvivere e aiutare Valerian. Estraggo la pistola, e sparo all'Esecutore che gli ha sferrato il pugno. Nessuna reazione. Passo dalla modalità non letale a quella omicida, e ripeto l'azione. Ancora niente. Accidenti. Immagino che non si possa uccidere un vampiro con questa tecnologia. Anche Onassis dev'esserne al corrente, poiché, invece di pensare alla pistola, brandisce la spada e mena un fendente verso l'Esecutore a cui ho appena tentato di

