4 Magnus Gina era passata innumerevoli volte da quella zona di Broadway, eppure era sicura di non aver mai incrociato Tiberius, né di aver mai fatto caso alla palazzina in stile casermone, color grigio topo, scrostata e con le finestre tutte uguali, davanti alla quale il taxi si era fermato. Si chiese se non fosse proprio quell’anonimia il motivo per cui avesse scelto di abitarci. Secondo lei era troppo centrale, troppo esposta al continuo viavai cittadino e, nonostante in quel momento il traffico fosse ridotto, temette che qualcuno potesse vederla o peggio, riconoscerla. Il tassista la lasciò sul marciapiede senza attendere il compenso e si sentì sollevata: per la fretta di uscire, non aveva preso soldi con sé. Corse verso il citofono per evitare di inzupparsi ma, prima ancora di ar

