73° una scommessa sicura «Allora siamo d’accordo» conclude Alex Rambaldi porgendo la mano al compare. «Ci sarà da divertirsi, come sempre» fa l’altro stringendogli la zampa e ammiccando dietro gli occhiali traslucidi. Nella limpida mattinata del giovedì, senza una nuvola a far da filtro, il sole è crudo sull’asfalto del piazzale. Un tir scorre accanto a loro bagnandoli di una larga ombra. A parte i camionisti in cerca di un cesso e un rifornimento, l’area di servizio è popolata dai soliti agenti di commercio che vanno su e giù per lo stivale come una zip. Dopo avere congedato Molteni, Rambaldi va a recuperare la sua auto. Che oggi non è l’inseparabile Lamborghini gialla, ma la bmw che si è fatto prestare dalla mamma, certamente un bel ferro, ma meno vistoso del suo bolide sportivo. Q

