70° La dura legge del

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70° la dura legge del g o o o o o o o o o o o o o o o o l ! ! ! grida Alex Rambaldi correndo verso la curva dei suoi tifosi con il pugno alzato, dopo avere capito che l’arbitro l’avrebbe convalidato. Là, sotto la bolgia bianconera esplosa inaspettata come una bomba nella notte, Alex raccoglie il folle omaggio del suo popolo, ne riceve lo sfogo animale da troppo tempo represso, la gioia brutale che stupra lo sconforto, riempendosi gli occhi, la pancia e il cuore di quell’ebbrezza combustibile che incendia dentro, proprio come l’amore, riducendo in cenere i rami secchi della paura e della fragilità, della nostalgia di ciò che fu e dell’incertezza di ciò che sarà, radendo al suolo perfino quel bosco fitto e scuro dove campeggiano quieti i pensieri di morte, e riconduce

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