La Dogana - Introduzione a “La lettera scarlatta”-7

1222 Parole

Tutto sommato, per spiacevole che fosse la mia posizione, nel miglior dei casi scoprivo molti motivi di congratularmi meco per trovarmi dalla parte perdente e non da quella che trionfava. Se fin lì non ero stato il partigiano più acceso, cominciai allora, in quel periodo d’avversità e di pericolo, a capire con discreta chiaroveggenza qual piega stavano prendendo le mie simpatie; e non fu senza un’ombra di rimpianto e vergogna che, secondo un calcolo ragionevole delle probabilità, mi avvidi come le mie speranze di conservare il posto fossero più fondate di quelle dei confratelli democratici. Ma chi può veder nel futuro una spanna al di là del proprio naso? La mia testa fu la prima a cadere! Sono propenso a credere che il momento in cui gli cade la testa, sia di rado se non mai il più bello

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI