6. La seconda porta della camera da letto era quella di una cabina-armadio. Jillian quasi non poteva crederci. Pensava che solo le star del cinema – e donne – avessero una cabina armadio. «Che cosa c’è?» chiese Raven, lanciandole uno sguardo un po’ seccato, mentre selezionava un maglione di cashemere color carta da zucchero da uno scaffale e prendeva una camicia bianca ancora avvolta nella velina di una lavanderia. Jillian rise. Lei aveva già indossato l’uniforme, per inciso. «Una cabina armadio?». «Una che?» replicò Raven. Poi indicò le pareti dello stanzino. «Ah, questo? Be’, è più comodo che ficcare tutto in un cassetto, no?». «Non lo so. Fa molto s*x and the City». Raven si abbottonò sbrigativamente la camicia e si infilò il maglione, che naturalmente aveva lo scollo a V e un dis

