Prologo

1440 Parole

Prologo Non era brutto, il marito che le avevano scelto. Aveva gli occhi verdi e pensierosi, i capelli mai a posto e una bella ossatura del viso. Aveva portamento e buone maniere. Aveva qualcosa di gentile, ma anche qualcosa di fermo e qualcosa di riservato. Così pensò Serena il pomeriggio in cui si conobbero. La conversazione seguì un canovaccio già deciso. Lui le disse che era un piacere incontrarla e le fece qualche innocuo complimento, lei lo ascoltò con il massimo interesse e distolse pudicamente lo sguardo quando era necessario. Esaurite le formalità si dedicarono alle banalità: il gradevole giardino, la gradevole giornata, i gradevoli passatempi di lei. Ed erano gradevoli davvero, per fortuna, perché i passatempi erano tutto quello che avrebbe mai avuto. Dipingere, suonare il pi

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