Ci ero abituata, ai giochi mentali di Bruvan. Lui diceva che ci metteva così tanto tempo per prendere una decisione perché prima aveva bisogno di analizzare tutti i dati. Ma sia io che lui conoscevamo la verità. L’analisi vera e propria avveniva nelle nostre menti, dove le speciali unità-procedurali lavoravano a pieno ritmo per decifrare i codici dello Sciame. Io ero solo di supporto. Sia il Comandante Karter che il Comandante Bruvan si erano premurati di dirlo a chiare lettere. E quindi non dovevo andare a ficcare il naso negli affari di Bruvan. Ma c’era qualcosa che non andava. Ed ero certa che anche Bruvan riuscisse a percepirlo. Probabilmente era per quello che ora esitava. E Angh? Avevo come l’impressione che quella bestia Atlan riuscisse a sentire molte più cose di quante ne volesse

