OTTO Taino, St. Marcos, Isole Vergini americane 18 agosto 2012 Ava si era accordata con il suo amico per un appuntamento alle undici e mezza. Entrammo nel vecchio edificio che fungeva da stazione di polizia con quindici minuti di ritardo, il che secondo lei significava essere praticamente in anticipo. Ava, con il suo fare semplice e sexy, e io, che cercavo di non mostrarmi troppo frettolosa e sfoggiavo un ridicolo stile verginale in confronto a lei, con il mio prendisole bianco. Tolsi gli occhiali da sole e li infilai nella custodia, in borsa. “Buongiorno,” annunciai, entrando nella stazione. Un coro di ‘buongiorno’ risuonò nel locale in risposta. Quasi mi misi a ridere. Ava si girò per verificare se la stessi prendendo in giro, poi si complimentò con me con un cenno del capo. “Buongi

