CAPITOLO DICIASSETTE "Lo so" dice Kit, notando il mio improvviso pallore. "Occorre del tempo per abituarsi al campanello di Eduardo." "Era un campanello?" sussurra Felix. "Sembrava che qualcuno venisse assassinato." La porta si apre, e compare un uomo alto, dai capelli ispidi, con attenti occhi di lupo. Anche lui è fedele alla rappresentazione di Kit, e al Donkey Kong menzionato da Felix, ma con indosso un abito su misura. "Stavo per uscire" ringhia. "Di che si tratta?" Quell'uomo è così intenso, che non posso trattenermi dal fare un passo indietro. "Hai un minuto? Sto interrogando tutti per l'indagine." Guarda il suo orologio Jaeger-LeCoultre. "Hai due minuti." "Dov'eri, quando Gemma è morta?" chiedo di getto. "Dammi il maggior numero di dettagli possibile." Socchiude gli occhi. "

