Capitolo Venticinque “Oh, no! Che cos’è successo?” Si mette degli auricolari wireless. “Fammi passare alla modalità vivavoce, così posso fare le valigie.” Valigie? Prosegue spiegandomi che uno dei suoi fratelli è un iper-drogato di adrenalina, che fa surf nelle acque più pericolose, snowboard sulle scogliere più ripide, e così via. Stavolta, stava facendo base-jumping, lanciandosi dal grattacielo più alto di Mosca. Qualcosa è andato storto, e lui ha sbattuto la testa; a quel punto, è stato portato in elicottero in Ruskovia dalla loro famiglia. “È in coma.” La voce di Dragomir è talmente piena di dolore, che vorrei poterlo raggiungere attraverso i segnali elettromagnetici per abbracciarlo. “Volerò in Ruskovia stasera.” Stasera? Ero così presa dalla sua storia, che ho momentaneamente

