Mentre, dunque, procedeva con questo pensiero, vide che in cima ad una montagnola che gli si offriva allo sguardo, un uomo andava saltando di rupe in rupe e di cespuglio in cespuglio con straordinaria rapidità. Gli parve che fosse senza vesti indosso, con la barba nera e folta, i capelli lunghi e arruffati, i piedi e le gambe node, le cosce ricoperte da calzoni che sembravano di velluto fulvo, ma ridotti così a brandelli che in molti punti gli si vedeva la carne. Andava a capo scoperto; e, sebbene fosse passato con la rapidità che s'è detto, il Cavaliere dalla Triste Figura vide e notò tutti questi particolari; e, pur sforzandosi di seguirlo, non vi riuscì, perché non era dato a Ronzinante, debole com'era, correre per quelle balze impervie, tanto più essendo, per sua natura, placido e lent

