— Quale? Il mento d'Isabella tremava. — Non ti ricordi della notte di giugno, della notte in cui egli solo vegliò la salma del suo amico? Ancóra le nuvole per la Via Lattea erano come criniere in cui s'impigliassero stelle. — Non ti ricordi quando tu dicesti a Aldo: «Se m'accompagni, io vado?» Non andasti. Io andai. Nessuno mi accompagnò fuorché il mio mazzo di rose e il mio segreto. Innumerevoli le stelle rigavano l'azzurro. Su la terra senza dolcezza, nel paese di sterilità e di sete, sul deserto di cenere, la notte piangeva il suo pianto di luce. E nessun'altra parola fu detta. E non vi fu saluto fra le due sorelle quando la maggiore uscì, quando la minore si fece al davanzale. Quel che era inconciliabile fu conciliato; quel che era impatibile fu patito. Come il paese etrusco ave

