LIBRO SECONDO-1

2002 คำ

LIBRO SECONDO — O Lunella, mia Lunella, oggi di che ti sovviene? Che dài tu alla sorella che ti fa la cantilena? Che le dài per la sua pena? Qual de' sogni tuoi le porti, che ti nevicano dal cuore? Oh raccontami le tue storie con le forbici tue lucenti, fin che tu ti rammenti, fin che io non mi scordi! Lunella accompagnava col cenno del capo chiomoso la rimatrice improvvisa, mentre gli occhi cigliuti color di nocciòla le rimanevano serii e il sorriso le schiudeva appena appena la bella bocca imbronciata come quella di Antinoo. Aveva in mano un foglio di carta bianca, e dentro v'intagliava figure con un par di forbici sottili. Ella era seduta sul murello tondo che cerchiava il tronco del leccio patriarcale, nel giardino degli Inghirami; e Vana le stava da presso, inginocchiata s

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