XV.Allora Anna, afflitta, prese la testuggine, e andò a chieder soccorso a Donna Veronica Monteferrante. Come la povera donna già negli ultimi tempi faceva alcuni servizi pel monastero, l'abadessa misericordiosa le diede l'ufficio di conversa. Anna, se bene non aveva gli ordini, vestì l'abito monacale: la tunica nera, il soggólo, la cuffia dalle ampie tese candide. Le parve, in quell'abito, di essere santificata. E, da prima, quando all'aria le tese le sbattevano in torno al capo con un fremito d'ali, ella trasaliva per un turbamento improvviso di tutto il suo sangue. E, da prima, quando le tese percosse dal sole le riflettevano nella faccia un vivo chiaror di neve, ella d'improvviso credevasi illuminata da un baleno mistico. Con l'andar del tempo, le estasi si fecero più frequenti. La

