Capitolo XXXI La caccia alle tigri di Mompracem Un quarto d'ora dopo, assicuratisi nuovamente che nessun ribelle vigilava dalla parte della cinta, i malesi attaccavano febbrilmente le grosse sbarre di una delle finestre, limando con furore. Sandokan, Yanez, e Tremal-Naik, per impedire che si udisse al di fuori lo stridere del ferro, si erano messi a canticchiare ed a parlare ad alta voce, precauzione forse superflua poiché pareva che la torre non fosse abitata da alcun essere vivente. Qualche sentinella doveva certo vegliare dinanzi all'entrata, ma non vi era pericolo alcuno che potesse udire il rumore, d'altronde lieve, prodotto da quei piccoli strumenti. Bedar non doveva essere lontano. Già tre volte un fischio stridente si era fatto udire fra il silenzio della notte, in direzione

