«Se è ancora in prigione,» pensava, «se è qui, esposto a tutti gli orrori che forse quelli del partito della Raversi stanno tramando contro di lui per rovesciare Mosca, è solo per colpa mia, perché sono stata così vile da non andare in convento! Se avesse saputo che io non c'ero più, che non sarei più tornata, lui non avrebbe avuto nessuna ragione per rifiutarsi di fuggire!» Poi quella ragazza tanto timida e tanto orgogliosa arrivò a correre il rischio di sentirsi opporre un rifiuto da Grillo, il secondino; non solo: si espose a tutti i commenti che quell'uomo avrebbe potuto permettersi a proposito del suo strano modo di fare. Si umiliò fino al punto di farlo chiamare e di dirgli con voce tremante - una voce che tradiva tutti i suoi segreti - che Fabrizio sarebbe stato messo in libertà tr

