«Il signor del Dongo è infelice, e vi prometto che con il mio aiuto potrà salvarsi!» In realtà la duchessa non ci contava molto, sulla presenza di spirito di una ragazza di vent'anni. Certo, si guardò bene dal dirglielo, ma aveva preso altre precauzioni. Naturalmente alla festa c'era anche il generale Fabio Conti. Gina aveva pensato che dandogli un sonnifero molto forte, in un primo momento tutti avrebbero pensato a un attacco di cuore, e allora, invece di portarlo a casa sulla sua carrozza, con un po' di abilità si sarebbe potuto fare in modo di convincerli a usare una lettiga che, come per caso, si sarebbe trovata nel palazzo. Lì intorno, travestiti da camerieri, c'erano alcuni dei suoi uomini, tutti tipi molto svegli: nella confusione generale si sarebbero gentilmente offerti di portar

