Capitolo XIII-4

1934 คำ

Un'ora dopo, Fabrizio aveva lasciato la città, all'alba passava il confine degli Stati di Modena. Era al sicuro. Arrivò a Bologna la sera. «Bell'affare!» pensava. «Non ho neanche potuto parlarle, alla mia bella.» Scrisse subito, per scusarsi, a Mosca e alla duchessa, e cercò di essere molto prudente, parlò solo di quello che stava provando, evitando ogni accenno pericoloso. «Ero innamorato dell'amore,» scriveva alla duchessa, «e ho fatto di tutto per sapere che cosa sia, ma a quanto pare la natura mi ha negato un cuore capace di amare, di soffrire pene d'amore. Più in là di un basso piacere io non posso andare...» e così via. A Parma quella faccenda scatenò un uragano di chiacchiere. Il lato misterioso della cosa eccitava la curiosità. Un'infinità di gente aveva visto le torce, la portant

อ่านฟรีสำหรับผู้ใช้งานใหม่
สแกนเพื่อดาวน์โหลดแอป
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    ผู้เขียน
  • chap_listสารบัญ
  • likeเพิ่ม