Fabrizio, preso dal gioco, li seguì il giorno successivo. Ludovico cercò pateticamente di trattenerlo, ma non servì a niente. Fabrizio gli disse di levarglisi di torno, e Ludovico, che era anche lui molto coraggioso, finì per ammirarlo - e a Parma, d'altra parte, sarebbe stato più vicino alla sua bella amante di Casalmaggiore. Poi Ludovico si preoccupò di radunare una decina di ex soldati di Napoleone, che si misero al seguito del signor Giuseppe Bossi in qualità di domestici. Nell'atto di fare quella follia, Fabrizio pensava: «Se evito di aver rapporti con il ministro della polizia, conte Mosca, e con Gina, sono solo io a espormi. A Gina, un giorno o l'altro, dirò che stavo andando in cerca dell'amore, quella cosa stupenda che non ho mai trovata. Il fatto è che alla Fausta ci penso anche

