CAPITOLO VENTIDUE Reece giaceva a terra con le costole doloranti, alla base del Canyon, e guardava i denti affilati come rasoi del mostro che si accingeva ad ucciderlo. Sapeva che nel giro di pochi istanti quei denti sarebbero affondati nel suo petto e gli avrebbero strappato il cuore. Si preparò all’agonia che stava per attraversare. Si udì un grido terribile e Reece fu inizialmente certo che si trattasse del suo. Po aprì gli occhi e si rese conto che era invece il grido della bestia: uno strillo orrendo che perforava l’aria e si levava fino al cielo. La creatura reclinò la testa indietro e continuò a ringhiare dimenandosi e muovendo le braccia. Poi, improvvisamente, si fermò, cadde in ginocchio e rimase a terra perfettamente immobile. Morta. Il mondo era tornato quieto un’altra volt

