CAPITOLO VI. Sull’aeroplano che mi riporta a Palm Springs tento di tracciarmi un piccolo programma. Innanzi tutto è inutile che io continui a fingermi il signor Selby Frayme di Magdalena, Messico, poiché evidentemente proprio quelli che dovrebbero ignorarlo sanno benissimo che sono un agente federale. E lo sanno da un pezzo. Dunque giocherò a carte scoperte. Per quanto riguarda Henriette, mi sembra d’avere gli elementi necessari per farla cantare. Le mie simpatie sono tutte per lei, ma io non mescolo mai i miei sentimenti personali col lavoro, e il fatto che una tizia abbia un bel faccino non significa nulla. Di solito sono proprio le donne belle che si mettono in un mare di guai. Per esempio, se voi lasciaste una bruttona in un’isola con duecento giovanotti sfaccendati, non succederebb

