QUARANTASEI Casa Annalise, St. Marcos, Isole Vergini americane 19 settembre 2012 “Arrivo. Chi è?” gridai. Al suo ingresso in casa, terra e ghiaino scricchiolarono tra la suola delle sue scarpe e il pavimento in cemento. Ogni terminazione nervosa del mio corpo stava fremendo e sentivo un ronzio nelle orecchie. Ingoiai la saliva e mi pulii le mani sul vestito, lo stesso prendisole che avevo usato per andare in spiaggia e scoraggiarmi dal bere, solo poche ore prima. Paul Walker entrò in cucina, con le lunghe gambe strette in un paio di jeans azzurri e la pancia sporgente avvolta da una maglietta bianca di un qualche torneo di pesca. Era anche più alto di quanto ricordassi. “Eccola,” disse. Mi girava la testa. Walker? Sì, dovevamo incontrarci lì ma, era la sua auto quella? L’auto con cu

