QUARANTASETTE Casa Annalise, St. Marcos, Isole Vergini americane 19 settembre 2012 “Ottima decisione, Ava,” disse Walker. “Entra al posto del guidatore.” Ava lo fissava come se fosse sorda. “Ora, Ava.” La canna della pistola mi stava penetrando la fronte. Faceva male, ma non quanto il palmo che premeva contro la mia trachea e le dita che mi stringevano la nuca bruciata. Non riuscivo a respirare. Ava entrò nel furgone e strisciò fino al posto del guidatore. Walker lasciò un po’ la presa e io iniziai ad annaspare. Non mi prestava la minima attenzione. Parlò rivolto ad Ava. “Adesso guidi questo furgone fino al promontorio di Baptiste. Katie guiderà la mia macchina, e io andrò con lei. Saremo proprio dietro di te. Sai bene quanto me che non hai modo di scappare e, se ci provi, sparo a

