“Ma certo.” Battei le mani. “Ottimo. Faremo una bella maratona di film di Denzel!” Il luogotenente ridacchiò. “Ci sto. E conosco un paio di ragazzi a cui non dispiacerebbe.” “Quanti siamo, qui?” chiesi. Fece spallucce. “Meno di una dozzina di umani in tutto, ma siamo tutti qui, tutti nella Base 3. Incluse le donne. Non siamo tanti come le altre razze. Non ci vogliono nelle miniere. Rallentiamo la produzione.” Non avevo idea di cosa volesse dire. “E quindi di cosa ti occupi?” Rezzer mi avvolse il braccio attorno alla vita e mi strinse a sé, uno sfacciato segnale di possessività. “Il luogotenente è un cecchino eccellente. La sua visione cyborg gli permette di scorgere un obiettivo a circa tre chilometri di distanza.” “Porca vacca. Veramente?” chiesi. Denzel annuì facendo spallucce. “

