Seth e i suoi uomini si erano dati da fare con le comunicazioni ed erano riusciti a farci trasportare su un’altra nave, non sulla Karter, ma su una che non si trovava in linea diretta con il campo magnetico. Era successo tutto in cinque minuti, poiché gli uomini erano ben addestrati a richiedere assistenza, e del resto era stato così per tutta la mia vita. Nella flotta della coalizione, tutto aveva uno scopo e una ragione. Le cose avevano senso. Gli ordini venivano impartiti ed eseguiti. Ogni guerriero era forte e sapeva esattamente cosa aspettarsi. Ci aspettavamo di combattere, di sanguinare, di morire. Ogni guerriero conosceva il suo compito, come lo conosceva la mia Sarah. Guardai giù verso la mia compagna e mi sembrò così fragile, lì distesa, così debole e decisamente non immortale. N

