Al conte Mosca, che sopraggiunse, quella vista parve appena credibile, e bastò a guarirlo affatto di quel po’ di gelosia per Fabrizio che non gli era mai caduta dall’animo. Con la sua sagace esperienza seppe trovar le maniere più delicate ed accorte per cercar di risuscitar nell’animo di Fabrizio qualche interessamento alle cose del mondo. Egli aveva sempre avuto per lui molta stima e schietta amicizia; ma ora, che non più la gelosia controbilanciava que’ sentimenti, l’affetto diventava quasi devoto. «Davvero ha saputo ben guadagnarsi la sua fortuna!» pensava riandando con la memoria i suoi guai. Col pretesto di fargli vedere il quadro del Parmigianino donato dal principe, lo tirò in disparte. – Via, amico mio, parliamo da uomini: posso esserle utile in qualche modo? Non tema interrogazio

