3 Yulia "È colpa tua, troia. È tutta colpa tua." Un corpo pesante mi spinge a terra, con mani crudeli che mi strappano i vestiti, e poi provo dolore, un brutale dolore lancinante, mentre spinge dentro di me, dicendomi che quella è la mia punizione, che merito di pagare. "Non farlo!" grido, lottando, ma non riesco a muovermi, non riesco a respirare sotto di lui. "Basta, ti prego smettila!" "Calmati" mi sussurra in inglese. "Calmati, cazzo." La stranezza che Kirill parli in lingua inglese mi fa sussultare per un secondo, ma il panico è troppo grande per poterci riflettere a fondo. Il dolore della violazione e la vergogna sono come una morsa schiacciante nel petto. Sto soffocando, sprofondando nella fredda oscurità, e tutto quello che posso fare è oppormi, urlare e combattere. "Yulia.

