Capitolo 20 Sera dell’8 Novembre A.D. 1160, Balermus Eraldo aveva detto di provare nausea per Palermo, tuttavia non provava disgusto per la splendida città in sé stessa, ma per le politiche di repressione e le clientele che da anni venivano promosse dall’Ammiraglio del Regno. Eraldo, così come gran parte della nobiltà lombarda e del baronato in generale, odiava Guglielmo, i suoi vicari e i suoi funzionari, spesso scelti tra i greci e i saraceni. Benché a motivarli non fosse lo stesso odio religioso riversato nelle guerre sante 60 , sapevano che l'esercito, il commercio, le finanze e la diplomazia sarebbero dovuti essere ministeri affidati alla nobiltà feudale piuttosto che a funzionari statali di origine popolare appartenenti alle caste più disprezzate. D'altronde i sovrani di Sic


