X.Intanto che Léon Rolland, sua madre e le due giovani scendevano alla barriera e salivano rue Paris per raggiungere il ristorante convenuto, tre uomini appostati dietro la dogana li tenevano d’occhio attentamente a una certa distanza. Uno di essi, in giacchetta azzurra e col berretto sugli occhi, diceva a mezza voce: «Lo vedi bene, Nicolò, e tu, stagnino, lo vedete quel lanternone che sale a braccetto con quelle tre donne?». «Sì», risposero Nicolò e lo stagnino. «Ebbene, è il nostro uomo», disse Colar. «Basta!», mormorò Nicolò, una specie d’Ercole tarchiato, che avrebbe atterrato un bue con un pugno. «So la mia lezione a memoria», disse lo stagnino. «Siederemo nella stessa sala, poi mi darò l’aria di riconoscerlo; manderò un grido di sorpresa e andrò a offrirgli la mano. E siccome lu


