Capitolo 8 Elara Ho guardato lo schermo. Il numero. Non quello di Bouchard. Le dita mi tremavano. Le guance erano bagnate. Avevo ancora il fiato corto, come dopo un inseguimento, e avevo appena passato tre minuti a insultare un uomo che non aveva chiesto niente. — Io… Killian? — In persona. La sua voce era calma. Troppo calma. Aveva sentito tutto? Certo che aveva sentito tutto. Avevo urlato come una pazza. — Mi dispiace – ho articolato. – Mi dispiace davvero. Credevo fosse… il mio capo. Mi aveva chiamato poco prima e… — Lo so. — Cosa sa? — Ho sentito. La fine, almeno. Abbastanza per capire. Ho chiuso gli occhi. La vergogna mi bruciava nello stomaco. Aveva sentito. Sapeva di Bouchard. Della proposta. Della mia verginità. Di tutto. — Mi dispiace davvero – ho ripetuto, la voce più


